L’Insegnante di Kundalini Yoga
L’Insegnante di Kundalini Yoga. Di Tera Mantra Kaur
È sceso un seme, nel caldo abbraccio dell’Anima.
La terra morbida lo ha accolto e portato attraverso il Tempo e lo Spazio.
Poi, un giorno, un giorno come un altro, senza sentore, preavviso né momento deciso, si è spaccato.
Spaccato, aperto, l’uno nel due.
Il piccolo semino si è aperto, nel buio del sottosuolo, con dolore e sorpresa, alla scoperta, alla resa.
E mentre qualcosa scendeva, qualcosa contemporaneamente saliva. Mentre qualcosa affondava nelle profondità il suo potere, qualcos’altro spingeva verso l’alto la piccola corolla di quel tenero podere.
Due spinte, uguali e contrarie, sciorinavano e sbrogliavano quel mistero per la prima volta, allungandosi ed espandendosi attraverso i tanti strati di Maya.
Sopra e sotto, in alto e in basso, il germoglio tendeva al cielo, le radici al centro del sentiero.
Il piccolo semino si è aperto, nel buio del sottosuolo
L’Insegnante di Kundalini Yoga
Attraverso le piogge, le sfide, le tensioni, attraverso i giorni migliori di una primavera di intenzioni, il piccolo cresceva e cresceva, con sforzi e gioie, resistenze e fioriture.
Dal due nel tre.
I re dell’aria che volavano da lì vedevano ormai un giovane, alto e rigoglioso, che donava loro appoggio, rifugio e culle ben riparate tra le fronde, per nidificare, per imparare a volare. Schiere di formiche salivano su per il robusto tronco, per cominciare la scorta invernale.
Ogni genere di essere vivente iniziò ad attingere al suo donare.
Fiero nelle sue profondità, grato nelle sue estremità.
L’Insegnante di Kundalini Yoga
Donare ombra, donare ossigeno, donare dimora, donare cibo, donare foglie, fruscìo e rugiada, donare nettare, resina e un tappeto di gratitudine infinita.
Dal 3 al 4, e poi più sú. Non chiedere, star fermo, attingere, ricevere e donare fiorendo. Senza distinzione, donare a chi raccoglie, senza guardare, donare morendo.
Fiero nelle sue profondità, grato nelle sue estremità.
Su di una solida base, inamovibile, non può rincorrerti se ti rifuggi, ma può raggiungerti anche da lontano, col profumo dei suoi fiori, con, delle sue fronde, il dolce richiamo.
Irradia pace, calma e grazia, è lì per tutti quelli che desiderano fermarsi per condividere con sé stessi una piccola Verità, è lì per dare a tutti, indifferentemente, un’opportunità.
Qualcosa che sia di più di un regalo, qualcosa di meglio di un articolo, di un pacco postale, di un po’di denaro.
Sta dritto e fermo, ma se ti avvicini, sentirai quando movimento c’è nel suo cuore. Quanto i suoi rami si curvano per abbracciare e accendere il tuo splendore.
È lì per servire, ad ognuno, il ricordo di ciò che è nascosto, è lì per mostrare ciò che non si vede.
L’essenziale ragione che spinge un Insegnante di Kundalini Yoga, è di servire la tua Anima affinché tu possa ricordare, che questa esperienza è un dono, e vivere è donare.
Akaal – Senza Morte
La sensazione di essere spiriti, anime, la sensazione che ci sia qualcosa, assopito e diramato nella materia in cui viviamo, che scorre in tutte le cose del mondo, spesso silenzioso, apparentemente assente a volte.
Farsi Luce Prima Del Sole
Magari una volta vi siete destati senza più riuscire a dormire e avete pensato, guardando la sveglia: “Le 4?!” Vi siete girati e rigirati nel letto…sforzandovi di riaddormentarvi, ma niente sonno. Passato il sonno, senza spiegazione. Eppure non siete andati a letto presto. Forse qualcosa in voi vi stava chiamando.
Essere Qui Ed Ora – Kundalini Yoga Al Servizio Dell’Anima
Il momento presente è la nostra più grande sfida e il nostro tesoro più prezioso. Nelle banalità del bene spesso ci sentiamo chiamare, molti Maestri ripetono “Stay here” (cit. Shiv Charan Singh),” Be here now” ( cit. Ram Dass). Ma qual è il significato profondo di questo semplice insegnamento?