Akaal - Senza Morte

Akaal

Senza Morte

Akaal – Senza Morte. Di Tera Mantra Kaur

Akaal. Immortale, fuori da Tempo.

Questo semplice Mantra del Kundalini Yoga, contenuto nel Mool Mantra di Guru Nanak, racchiude l’Infinito in una parola.

Pone l’accento sull’assenza della morte e sottolinea la natura infinita che esiste, esisteva prima, esisterà sempre, di ogni cosa e di ogni essere vivente.

Illumina un pensiero che la nostra mente tende a tenere in ombra. Illumina una sensazione a cui l’intelletto, scettico, spesso fatica ad affidarsi.

La sensazione di essere spiriti, anime, la sensazione che ci sia qualcosa, assopito e diramato nella materia in cui viviamo, che scorre in tutte le cose del mondo, spesso silenzioso, apparentemente assente a volte.

Ogni persona può vivere quello stato in cui si sperimenta questa sensazione, fino ad averne la certezza palpabile.

Attraverso le più varie e impensabili e semplici esperienze che scegliamo o che ci arrivano (non per forza lo Yoga), se sappiamo porci in ascolto intimo, possiamo percepire di essere infiniti.

Possiamo percepire quel qualcosa che si muove costantemente, che già si muoveva, e che continuerà il suo viaggio in un tempo illimitato.

Possiamo percepire dentro di noi e fuori di noi questo brulichio fine e sottile che tutto sostiene e su cui tutto scorre.

Quando entriamo in contatto con questa coscienza, possiamo accogliere la possibilità che la morte sia un’illusione.

Rientra nei molteplici veli di Maya ed è l’ultimo velo, l’ultimo, ad ogni incarnazione, che ci nasconde la vera essenza dell’Essere.

Akaal - Senza Morte - Consapevolezza

Sperimentare la consapevolezza che tutto sia collegato e intessuto della stessa Natura Divina

Akaal

Possiamo accogliere il dolore della morte come separazione perché anche la separazione altro non è che un’ennesima illusione.

La morte, la separazione, il dolore, il tempo, sono illusioni di Maya.

Certo le viviamo, come esseri umani, e sono intense, nutrono emozioni e pensieri. Viviamo il nostro essere umani con tutto ciò che di umano contiene.

Anche la gioia, il piacere, i legami, il denaro, la ricchezza, sono illusioni.

Tutto è pronto e servito dall’Universo ai nostri piedi, nelle fantastiche polarità che caratterizzano Maya, nel bene e nel male, per la nostra evoluzione interiore.

Akaal - Senza Morte - Il Velo Di Maya

In un disegno di Vito Vitulli, “Il Velo di Maya”

Akaal

 Per questo lo Yoga ci insegna a praticare la neutralità, il non attaccamento.

Ci insegna a provare a vivere tutte queste cose oltre che da esseri umani incarnati, anche da anime, da esseri spirituali, consapevoli che c’è dell’altro. 

Akaal - Senza Morte - Mente Neutra

Lo Yoga è una delle vie che aiuta a sviluppare una mente neutra, il non attaccamento e una pace interiore incorruttibile

Akaal

Possiamo vivere nel mondo, appieno, immersi nella nostra vita, nelle nostre relazioni, nel lavoro, negli impegni più materiali, presenti in ogni istante e contemporaneamente consapevoli.

Negli stessi istanti, negli stessi impegni, consapevoli che la nostra esistenza e la nostra missione è molto più espansa e illimitata.

Viviamo come anime cristallizzate in questi corpi, qui ed ora, ma sempre collegate all’Infinito che ci appartiene in misura uguale alla nostra umanità.

Questo è l’equilibrio su cui lavoriamo.

La morte da separazione, da dolore, si scioglie sotto i nostri occhi, da illusione si trasforma e lascia spazio ad una Liberazione.

Se la morte, in verità, non esiste, allora ne siamo liberi. Non è più una cosa che ci limita, che ci impone e pone limiti.

La morte può essere liberazione e può essere vissuta, da chi resta e da chi l’attraversa, come una liberazione.

Liberazione dell’anima dal corpo che l’ha servita. Liberazione dagli attaccamenti terreni, liberazione dalle gioie e dai dolori fisici e mentali.

Più che una trasformazione diventa una restituzione. 

Akaal - Senza Morte - Vita e Morte

Vita e Morte sono due varchi per l’anima che arriva da un cammino, entra ed attraversa questa vita ed uscendone prosegue il suo stesso cammino.

Akaal

Restituzione della materia alla Terra, restituzione dello spirito alla sua natura libera.

La morte diventa una possibilità, un’opportunità per l’anima che si libera dai condizionamenti terreni, a volte dalla sofferenza terrena e dalla malattia, e può proseguire la sua esperienza. L’anima impara a lasciar andare questa esistenza temporanea per tornare alla sua esistenza eterna.

Diventa un’opportunità per chi resta di assistere alla vera essenza delle cose e delle persone.

Un’opportunità di vivere e di fare esperienza del dolore e della separazione da esseri umani, di trarne insegnamento.

Accettare che il corpo fisico sia solo un contenitore e un perfetto veicolo per l’anima, una forma attraverso cui condividere un tratto del sentiero, una navicella spaziale attraverso la quale attraversare una meravigliosa, piccola, concentrata esperienza d’amore condivisa.

Akaal. Il Mantra ci sostiene.

La sua vibrazione potente eleva le anime che dopo aver lasciato i loro corpi fisici vagano ancora all’interno del campo elettromagnetico terrestre.

Spinge verso l’alto, incoraggia a proseguire il cammino, a non restare legati qui. Scioglie ogni dipendenza, ogni attaccamento, sia di chi è in viaggio sia di chi resta.

Vibrando questo Mantra, fino al 17° giorno dopo la morte della persona, si aiuta la sua anima a proseguire il viaggio, liberandola dalla forza di attrazione di Maya. E aiuta noi stessi.

Akaal - Senza Morte - Anima Liberata

Uno dei 10 corpi che ritroviamo nel Kundalini Yoga è proprio l’Anima. Liberata dal corpo fisico può proseguire la sua evoluzione

Akaal

Vibrare questo Mantra aiuta chi resta ad elaborare la sofferenza e la separazione, ci aiuta a trasformarle in serenità, amore incondizionato.

Libera e ci libera.

Nella tradizione del Kundalini Yoga esiste la “Meditazione per inviare l’Anima a Dio”.

Seduti in posizione facile, schiena dritta e mento chiuso in Jalandhara Bhanda, mani in Gyan Mudra (indici e pollici in contatto). Gli occhi sono chiusi.

Si ripete per almeno tre volte il mantra “Akaal” in monotono. La pronuncia è una “A” molto stretta, quasi una “E” che si avvicina molto ad una “U”.

Si inspira profondamente e si lascia durare il suono del Mantra finché dura il respiro. La durata della meditazione può essere estesa fino a 11 minuti.

Al termine si inspira e si sospende il respiro per 10 secondi, infine si espira e ci si rilassa.

Possiamo vibrare questo Mantra ogni volta che ne sentiamo il bisogno, per chiunque, anche per tutte le anime che ancora non hanno intrapreso il viaggio e hanno bisogno di essere aiutate per proseguire.

È un Mantra promemoria, per noi e per gli altri, è un invito chiaro e semplice a non dimenticare di cosa siamo fatti, in realtà, e di quanto sia importante restare sempre collegati alla nostra consapevolezza infinita.

Akaal - Senza Morte - Canto Navajo

Akaal – Senza Morte

Bagno Sonoro Gong
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